• Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Contatti
28 Marzo, 2026
Medicina Oggi
  • Salute, medicina e benessere
  • Tecnologia
  • Economia Italiana
  • Cronaca Italiana
  • Esteri
  • Economia Estera
  • Politica
  • Salute, medicina e benessere
  • Tecnologia
  • Economia Italiana
  • Cronaca Italiana
  • Esteri
  • Economia Estera
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Medicina Oggi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Primo Piano

Con demenza 1,4 milioni di italiani, la quota più alta in Ue

di Redazione Medicina Oggi
29/01/2026
in Primo Piano, Salute, medicina e benessere
Tempo di lettura: 2 minuti
Con demenza 1,4 milioni di italiani, la quota più alta in Ue

Sono oltre 1 milione e 430mila gli
italiani che oggi convivono con la demenza, un numero destinato
a salire, con i casi che, si prevede, diventeranno 2 milioni e
200mila entro il 2050, facendo registrare una crescita del 54%.
   
L’Italia è il Paese dell’Unione europea con la più alta quota di
persone con demenza in rapporto alla popolazione: 2,4%, una
percentuale che si stima passerà al 4,2% nel 2050. In tutta
l’Unione Europea le persone con demenza passeranno da quasi 9,1
milioni nel 2025 a oltre 14,3 milioni nel 2050.
   
Questo lo scenario delineato dal nuovo rapporto ‘The prevalence
of dementia in Europe 2025’, diffuso oggi da Alzheimer Europe,
rete che riunisce 41 associazioni nazionali di 36 diversi Paesi,
e presentato dalla Federazione Alzheimer Italia. Il documento
contiene i dati sulla prevalenza della demenza in Europa (i 27
dell’Unione europea più altri 11 extra Ue).
   
L’aumento dei casi di demenza in Italia, si sottolinea nel
rapporto, è una diretta conseguenza dell’invecchiamento della
popolazione. Il fenomeno riguarda infatti soprattutto le fasce
più anziane, che sono anche quelle destinate a crescere
maggiormente in termini assoluti: entro il 2050 saranno 1,7
milioni le persone con demenza ultraottantenni.
   
Il report evidenzia inoltre una forte dimensione di genere: nel
nostro Paese circa due terzi delle persone con demenza sono
donne. Nel 2025 le donne con demenza sono circa 946 mila, contro
491 mila uomini; nel 2050 saranno oltre 1,4 milioni, rispetto a
807 mila uomini. Le donne, quindi – viene evidenziato nel report
-, vivono una condizione particolarmente svantaggiata: si
ammalano di più, ma sono anche più coinvolte degli uomini nelle
attività di cura e assistenza dei familiari con demenza.
   
“Il messaggio che arriva da questo rapporto è chiaro: non
intervenire oggi rischia di aggravare ulteriormente le sfide
future – sostiene Mario Possenti, segretario generale di
Federazione Alzheimer Italia e vicepresidente di Alzheimer
Europe -. In Italia la demenza è una vera emergenza di salute
pubblica. Il Piano nazionale demenze è in fase di aggiornamento,
ma è fondamentale che governo e istituzioni garantiscano
risposte concrete, assicurando un percorso di cura e assistenza
omogeneo su tutto il territorio, sostenuto da finanziamenti
adeguati”. Secondo Possenti, inoltre, “l’invecchiamento della
popolazione e l’aumento dei casi impongono un’accelerazione
sulla riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti”,
poiché “senza un intervento tempestivo, il rischio è che sempre
più famiglie si trovino sole ad affrontare il peso della
demenza”.
   
Per Alzheimer Europe, che da anni si appella ai decisori
politici europei e nazionali, i sistemi sanitari e
socioassistenziali devono essere messi nelle condizioni di
offrire cure e supporto di qualità lungo tutto il percorso di
vita, dalla diagnosi alle cure di fine vita e la demenza deve
diventare una priorità della ricerca.
   
“La sfida rappresentata dalla demenza in Europa è già oggi molto
rilevante e lo diventerà ancora di più nei prossimi decenni –
dichiara Jean Georges, direttore esecutivo di Alzheimer Europe
-. Ci auguriamo che questi dati aggiornati spingano i decisori
politici, a livello europeo e nazionale, a riconoscere la
demenza come una priorità trasversale, che riguarda la sanità,
la ricerca, le politiche sociali e il sostegno ai caregiver”.
   
“Il nostro Manifesto di Helsinki, adottato durante l’Assemblea
generale annuale di Alzheimer Europe del 2023 – conclude Jorges
-, indica azioni concrete in questa direzione e ribadisce la
necessità di un Piano d’azione europeo sulla demenza e di una
missione di ricerca dedicata, entrambi sostenuti da
finanziamenti adeguati”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Advertisement Banner

Altri articoli sull'argomento

Primo Piano

Il divario digitale frena screening e prevenzione. Indice nazionale si ferma a 46 su 100, con forti squilibri regionali

27/03/2026
Primo Piano

Mussini (Simit): “Contro antibiotico-resistenza implementare buone pratiche”

27/03/2026
Pediatri, ‘estendere nostre cure anche agli adolescenti fino ai 18 anni’
Primo Piano

Pediatri, ‘estendere nostre cure anche agli adolescenti fino ai 18 anni’

27/03/2026
Case di comunità a rilento, solo il 4% è pienamente operativo
Primo Piano

Case di comunità a rilento, solo il 4% è pienamente operativo

27/03/2026
Primo Piano

“Sport per tutti. Investimenti, impiantistica e accesso alla pratica sportiva: il modello Lazio”. La Regione Lazio presenta i dati e la collaborazione strategica con Sport e Salute

27/03/2026
“Sport in Regione” fa tappa a Trieste. L’AD Nepi Molineris: “Con Sport Illumina nuovi spazi aperti e accessibili anche in Friuli Venezia Giulia”
Primo Piano

“Sport in Regione” fa tappa a Trieste. L’AD Nepi Molineris: “Con Sport Illumina nuovi spazi aperti e accessibili anche in Friuli Venezia Giulia”

27/03/2026
Carica altro

Articoli recenti

  • Trump e le domande: “Parliamo di sesso? No problem”
  • Trump: “L’Iran deve aprire lo Stretto di… Trump”
  • Esercito israeliano, colpiti “obiettivi del regime” in Iran
  • Wsj: ‘Usa verso i 17.000 soldati in Medio Oriente, pronti per l’Iran’
  • Moody’s lima il pil dell’Italia nel 2026 a +0,7%, inflazione accelera
  • Borse, settimana negativa con scetticismo su raggiungimento accordo USA-Iran
  • La Francia vende l’oro che aveva negli Usa, un’operazione da 12,8 miliardi di euro
  • Btp indicizzati all’inflazione europea, cosa sono e perché convengono davvero
  • Torna l’ora legale, come e quando spostare le lancette
  • Roma, cade albero in via Tiburtina, due feriti e 4 auto coinvolte
  • Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Contatti
© 2023 Medicina-oggi.it
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Salute, medicina e benessere
  • Tecnologia
  • Economia Italiana
  • Cronaca Italiana
  • Esteri
  • Economia Estera
  • Politica