• Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Contatti
28 Marzo, 2026
Medicina Oggi
  • Salute, medicina e benessere
  • Tecnologia
  • Economia Italiana
  • Cronaca Italiana
  • Esteri
  • Economia Estera
  • Politica
  • Salute, medicina e benessere
  • Tecnologia
  • Economia Italiana
  • Cronaca Italiana
  • Esteri
  • Economia Estera
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Medicina Oggi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

Dollaro USA: status di valuta di riserva a rischio?

di Redazione Medicina Oggi
22/02/2026
in Economia Italiana
Tempo di lettura: 2 minuti
Dollaro USA: status di valuta di riserva a rischio?

Il dollaro USA gioca un ruolo complesso nel sistema finanziario globale: funge, infatti, da mezzo di scambio, asset di riserva e bene rifugio. Ognuna di queste funzioni è profondamente radicata nella fiducia istituzionale, nell’infrastruttura di mercato e nei precedenti storici, rendendo qualsiasi sfida al dominio del dollaro un processo complesso e graduale. Occorrerebbero non solo cambiamenti economici, ma anche una riconfigurazione della fiducia globale, della solidità istituzionale e dell’infrastruttura del mercato dei capitali.  Lo spiega Jens Søndergaard, Analista valutario di Capital Group.
Dollaro USA: status di valuta di riserva a rischio?
Sebbene il dollaro – spiega l’esperto – continui a mantenere un ruolo predominante, stanno emergendo, diversi rischi strutturali e politici che potrebbero erodere gradualmente il suo status; tra questi, la frammentazione geopolitica, le rivoluzioni tecnologiche, la perdita di credibilità e l’imprudenza fiscale.
Gli sviluppi del mercato hanno scatenato un dibattito sul fatto che si stiano iniziando a vedere i primi segnali di de-dollarizzazione. Le politiche sui dazi e i tagli delle imposte avrebbero dovuto rafforzare il dollaro riducendo le importazioni e la domanda di valuta estera ma, contrariamente alle aspettative, la valuta si è fortemente indebolita. Il calo inaspettato del biglietto verde ha acceso le preoccupazioni sulla sostenibilità a lungo termine del suo status di valuta di riserva.
La view di Capital Group
Tuttavia, il quadro è più articolato. Se, infatti, gli investitori stessero davvero rifiutando lo status di riserva del dollaro, ci aspetteremmo un sell-off più ampio degli asset statunitensi; i titoli azionari statunitensi, invece, rimangono a livelli prossimi ai massimi storici, gli spread creditizi sono contratti e non risulta un premio per il rischio significativo nei mercati americani nel loro complesso.
Sul breve termine, ci aspettiamo che la convergenza nei tassi di crescita tra Stati Uniti ed Europa possa portare a una divergenza di politiche che ridurrà ulteriormente il vantaggio in termini di rendimento reale del dollaro USA. Un’ulteriore convergenza dei tassi reali implicherebbe ulteriore debolezza per il dollaro nel 2026.
Sul lungo termine, la domanda è: esiste un’alternativa valida al dollaro? Mentre le banche centrali si stanno gradualmente allontanando dal Biglietto verde, il processo procede a un ritmo lento. La realtà è che poche valute, attualmente, possono offrire la stessa profondità, stabilità e accettazione a livello globale di quella statunitense.

Advertisement Banner

Altri articoli sull'argomento

Borse, settimana negativa con scetticismo su raggiungimento accordo USA-Iran
Economia Italiana

Borse, settimana negativa con scetticismo su raggiungimento accordo USA-Iran

28/03/2026
La Francia vende l’oro che aveva negli Usa, un’operazione da 12,8 miliardi di euro
Economia Italiana

La Francia vende l’oro che aveva negli Usa, un’operazione da 12,8 miliardi di euro

28/03/2026
Btp indicizzati all’inflazione europea, cosa sono e perché convengono davvero
Economia Italiana

Btp indicizzati all’inflazione europea, cosa sono e perché convengono davvero

28/03/2026
Terna, ricavi 2025 in forte crescita oltre 4 miliardi e 3,5 miliardi di investimenti
Economia Italiana

Terna, ricavi 2025 in forte crescita oltre 4 miliardi e 3,5 miliardi di investimenti

27/03/2026
Quanto rendono i Ccteu, come si calcola la cedola e le differenze con altri titoli di Stato
Economia Italiana

Quanto rendono i Ccteu, come si calcola la cedola e le differenze con altri titoli di Stato

27/03/2026
Spread Btp-Bund a 91 punti base, rendimenti al 3,91%: oggi Bot in asta
Economia Italiana

Spread Btp-Bund a 91 punti base, rendimenti al 3,91%: oggi Bot in asta

27/03/2026
Carica altro

Articoli recenti

  • Trump e le domande: “Parliamo di sesso? No problem”
  • Trump: “L’Iran deve aprire lo Stretto di… Trump”
  • Esercito israeliano, colpiti “obiettivi del regime” in Iran
  • Wsj: ‘Usa verso i 17.000 soldati in Medio Oriente, pronti per l’Iran’
  • Moody’s lima il pil dell’Italia nel 2026 a +0,7%, inflazione accelera
  • Borse, settimana negativa con scetticismo su raggiungimento accordo USA-Iran
  • La Francia vende l’oro che aveva negli Usa, un’operazione da 12,8 miliardi di euro
  • Btp indicizzati all’inflazione europea, cosa sono e perché convengono davvero
  • Torna l’ora legale, come e quando spostare le lancette
  • Roma, cade albero in via Tiburtina, due feriti e 4 auto coinvolte
  • Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Contatti
© 2023 Medicina-oggi.it
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Salute, medicina e benessere
  • Tecnologia
  • Economia Italiana
  • Cronaca Italiana
  • Esteri
  • Economia Estera
  • Politica