• Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Contatti
28 Marzo, 2026
Medicina Oggi
  • Salute, medicina e benessere
  • Tecnologia
  • Economia Italiana
  • Cronaca Italiana
  • Esteri
  • Economia Estera
  • Politica
  • Salute, medicina e benessere
  • Tecnologia
  • Economia Italiana
  • Cronaca Italiana
  • Esteri
  • Economia Estera
  • Politica
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Medicina Oggi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Tecnologia

Fuga da ChatGpt, OpenAI promette modifiche ad accordo Pentagono

di Redazione Medicina Oggi
04/03/2026
in Tecnologia
Tempo di lettura: 2 minuti
Fuga da ChatGpt, OpenAI promette modifiche ad accordo Pentagono

Fuga di utenti da ChatGpt dopo l’accordo con il Dipartimento della guerra statunitense e la casa madre OpenAI promette di apportare modifiche. I download negli Stati Uniti sono calati del 295%. “Non avremmo dovuto affrettarci a pubblicare la notizia venerdì. Le questioni sono estremamente complesse e richiedono una comunicazione chiara”, scrive su X il Ceo Sam Altman.

Here is re-post of an internal post:We have been working with the DoW to make some additions in our agreement to make our principles very clear.1. We are going to amend our deal to add this language, in addition to everything else:”• Consistent with applicable laws,…
— Sam Altman (@sama) March 3, 2026

I numeri degli ultimi giorni devono aver portato il creatore di ChatGpt a più miti consigli. Altman su X ha spiegato che sarebbero state apportate modifiche all’accordo con il governo Usa, inclusa la garanzia che il suo sistema non sarebbe stato “utilizzato intenzionalmente per la sorveglianza interna di persone e cittadini statunitensi”. Nell’ambito delle nuove modifiche, anche i servizi segreti come la National Security Agency (Nsa) non potrebbero utilizzare il sistema OpenAI senza una “modifica successiva” del contratto. Altman ha aggiunto che la società ha commesso un errore affrettandosi a “pubblicare la notizia venerdì” e che l’azienda vuole “lavorare attraverso processi democratici”. Dopo l’accordo, Altman aveva sottolineando come nel corso delle trattative il Pentagono aveva mostrato un “profondo rispetto per la sicurezza”.
Gli utenti hanno reagito alla notizia della partnership col governo Usa e a partire da sabato scorso le disinstallazioni dell’app di ChatGpt negli Stati Uniti sono aumentate del 295%, come rivelano i dati della società SensorTower. Un’impennata se paragonato al tasso ordinario di disinstallazione giornaliero del 9%.
Per contro sono schizzati i download del chatbot rivale Claude di proprietà della società Anthropic, che si è opposta all’uso della sua intelligenza artificiale senza restrizioni a scopo militare. Negli Stati Uniti i download di Claude sono aumentati del 37% su base giornaliera venerdì 27 febbraio e del 51% sabato 28 febbraio – superando per la prima volta quelli di ChatGpt – dopo che l’azienda di Dario Amodei ha annunciato che non collaborerà con il dipartimento della difesa americana e che ricorrerà in tribunale contro eventuali divieti del governo Usa. Ed è forse l’impennata dei download di Claude ad aver provocato i disservizi del chatbot nella giornata di martedì 2 marzo.   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Advertisement Banner

Altri articoli sull'argomento

Arriva anche in Italia Google Search Live, la ricerca parla e vede
Tecnologia

Arriva anche in Italia Google Search Live, la ricerca parla e vede

27/03/2026
L’esperto: ‘A 13 anni è troppo presto per i social, servono nuove norme’
Tecnologia

L’esperto: ‘A 13 anni è troppo presto per i social, servono nuove norme’

27/03/2026
Innovazione strategica per il sistema produttivo: i nuovi dati sulla digitalizzazione nazionale
Tecnologia

Innovazione strategica per il sistema produttivo: i nuovi dati sulla digitalizzazione nazionale

27/03/2026
Uber, i taxi senza pilota in Europa partono da Zagabria
Tecnologia

Uber, i taxi senza pilota in Europa partono da Zagabria

27/03/2026
Verdetto storico negli Usa: ‘Meta e Google colpevoli della dipendenza dai social’
Tecnologia

Verdetto storico negli Usa: ‘Meta e Google colpevoli della dipendenza dai social’

26/03/2026
Giuria California, Meta e Google responsabili per dipendenza dai social
Tecnologia

Giuria California, Meta e Google responsabili per dipendenza dai social

26/03/2026
Carica altro

Articoli recenti

  • Trump e le domande: “Parliamo di sesso? No problem”
  • Trump: “L’Iran deve aprire lo Stretto di… Trump”
  • Esercito israeliano, colpiti “obiettivi del regime” in Iran
  • Wsj: ‘Usa verso i 17.000 soldati in Medio Oriente, pronti per l’Iran’
  • Moody’s lima il pil dell’Italia nel 2026 a +0,7%, inflazione accelera
  • Borse, settimana negativa con scetticismo su raggiungimento accordo USA-Iran
  • La Francia vende l’oro che aveva negli Usa, un’operazione da 12,8 miliardi di euro
  • Btp indicizzati all’inflazione europea, cosa sono e perché convengono davvero
  • Torna l’ora legale, come e quando spostare le lancette
  • Roma, cade albero in via Tiburtina, due feriti e 4 auto coinvolte
  • Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Contatti
© 2023 Medicina-oggi.it
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Salute, medicina e benessere
  • Tecnologia
  • Economia Italiana
  • Cronaca Italiana
  • Esteri
  • Economia Estera
  • Politica