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Sanità, nel Lazio dal primo febbraio cambia la validità delle ricette

di Redazione Medicina Oggi
31/01/2026
in Primo Piano, Salute, medicina e benessere
Tempo di lettura: 2 minuti
Sanità, nel Lazio dal primo febbraio cambia la validità delle ricette

Scatta dal primo febbraio nel Lazio
la rivoluzione che cambia la validità delle ricette. La misura
ha l’obiettivo di “favorire l’erogazione di visite ed esami
specialistici entro i tempi previsti”, come si legge sul sito
Salute Lazio. A spiegare quali sono le novità è stato già nei
giorni scorsi il presidente Francesco Rocca sui suoi account
social. “Dal primo febbraio la validità seguirà le priorità
cliniche vere, quelle che ha indicato il vostro medico. Le
ricette urgenti ovvero quelle da eseguire entro 72 ore varranno
10 giorni quindi avete dieci giorni per chiamare il sistema di
prenotazione; per le brevi, da farsi entro dieci giorni, avete
venti giorni; per le differibili, 40 giorni per le visite e 70
giorni per gli esami; per le programmate 130 giorni”, spiega
Rocca. “La validità della ricetta – sottolinea – riguarda quindi
il momento della prenotazione e non il giorno in cui viene
effettuata la prestazione, basta prenotare nei tempi corretti”.
   
“Era molto importante intervenire”, premette Rocca, poiché
“fino ad oggi tutte le prescrizioni hanno avuto la stessa
validità, ovvero sei mesi una regola che però ha creato un
problema serio, anche un’urgenza ovvero quella prescrizione che
deve essere fatta entro tre giorni poteva essere prenotata molto
tempo dopo” rispetto a quanto “previsto dal vostro medico”.
   
“Infatti – prosegue – nel 2025 un esame o una visita urgente
su tre è stato prenotato in grave ritardo e lo stesso è accaduto
per le altre classi di priorità, parliamo di 200mila cittadini
che hanno contattato i servizi di prenotazione dopo molto tempo
dall’emissione della prescrizione. Ma quando arrivava la loro
chiamata scavalcava magari quello che invece aveva avuto la
prescrizione urgente pochi giorni prima e tutto questo ha reso
difficile distinguere le emergenze vere, ha penalizzato chi
aveva una reale necessità di farsi visitare o avere un esame,
ecco perché è importante intervenire”.
   
“Dietro la nuova validità delle ricette si nasconde un bluff:
si riduce la validità, non le liste d’attesa. Il cittadino che
non riesce a prenotare in tempo viene buttato fuori dal sistema
e, così facendo, le liste risultano ‘ripulite’ solo sulla carta.
   
Il Lazio è l’unica Regione ad adottare questo metodo e il
cittadino avrà a che fare con sei scadenze diverse. Un vero e
proprio caos”, replica sui suoi social il consigliere regionale
di Azione, Alessio D’Amato, già assessore alla Sanità della
giunta Zingaretti. “Per giustificare il pasticcio della nuova
scadenza per le ricette, Rocca fa qualcosa che ha
dell’incredibile: scarica le responsabilità sui cittadini,
colpevoli a suo dire di non rispettare i tempi previsti per la
prenotazione indicata dai medici”, attacca il capogruppo M5S
alla Regione Lazio Adriano Zuccalà ricordando che “le persone
sono costrette a subire la frustrazione di non riuscire a
prenotare visite ed esami in tempi consoni, con appuntamenti che
arrivano al 2027”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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